La tecnologia 3D arriva sul piccolo schermo. Pioniere della novità sarà, dal 6 settembre prossimo la piattaforma satellitare Sky. Da sempre all'avanguardia con le innovazioni tecnologiche, la televisione di Ruperth Murdoch, vuole accelerare su questo nuovo modo di vedere la tv.
È nato, così, un nuovo canale ad hoc con tutta la programmazione in tre dimensioni. Come annunciano gli spot già in onda il nuovo canale darà spazio a cinema, intrattenimento e sport. La nuova creatura di Sky precorre i tempi in un mercato ancora acerbo, ma potrebbe funzionare da volano per la vendita di televisori 3D, al momento ancora rari nelle case degli italiani.
Sul canale 150, gli abbonati con un decoder HD, inforcando gli occhialini, potranno vedere film in 3D, con le prime visioni in onda insieme alle prime dei tradizionali canali Sky in 2D, ma anche documentari e concerti di artisti internazionali.
La parte del leone la farà però lo sport, che dopo gli esperimenti della passata stagione, è sempre più spesso ripreso, almeno fuori dall’Italia, in tecnologia tridimensionale. Gli spot promettono più di 100 eventi live: non è ancora disponibile la serie A di calcio, ma si potranno vedere partite di Champions League, Premier League, Liga Spagnola e Bundesliga.
Non solo: tornei di golf, rugby, tennis, oltre agli sport americani.
Il tutto in vista delle Olimpiadi di Londra nel 2012, acquistate in esclusiva da Sky e disponibili per la prima volta anche in 3D.
Un nuovo passo avanti, dopo il lancio dell’alta definizione nel 2006 e l’esordio il 3 ottobre dell’anno scorso del primo evento in 3D sulla televisione italiana: la Ryder Cup di golf. Un modo per la tv di Rupert Murdoch di differenziare ulteriormente la sua offerta rispetto a quella pay del digitale terrestre, sfruttando al meglio le potenzialità della trasmissione da satellite. Certo, l’evoluzione della visione tridimensionale nel salotto di casa è tutta da verificare. Il canale Cinema in 3D, lanciato a Natale scorso, è stato chiuso e poi riaperto solo per la trasmissione di alcuni film evento.
Ora Sky Italia spera che il mercato cresca e che un buon numero di abbonati sia pronto per i prossimi Giochi olimpici.
giovedì 25 agosto 2011
venerdì 5 agosto 2011
Tecnologia, all'Italia il primato europeo per tablet e smartphone..
Italia patria di santi poeti e navigatori. Ma anche di amanti della tecnologia. Secondo due diversi studi, infatti, gli italiani sono primi in Europa per possesso di dispositivi come smartphone e tablet e spendono 2 miliardi di euro l’anno per l’acquisto di accessori hi-tech.
Insomma secondo le due ricerche i nostri connazionali sono sempre più tecnologici. Il primo studio, condotto da Cbs Outdoor-Europe on the Move e realizzato da Harris Interactive su un campione di 1.682 individui in Italia e 9.665 in Europa, dice che il 99% degli italiani in movimento possiede almeno un telefonino contro il 96% della media europea.
Il 58% ha un cellulare con accesso a Internet che gli permette di essere sempre connesso, contro il 52% del resto d’Europa. Addirittura il 43% degli intervistati dichiara di “non poterne fare a meno” e il 38% di tenerlo “costantemente aggiornato con nuove applicazioni o personalizzazioni”. Per quanto riguarda le abitudini degli italiani in movimento, per oltre il 50% la prima azione durante lo spostamento è proprio telefonare e, in linea con la media europea, l’8% si collega a Internet per ricerche, gestione della propria agenda o casella e-mail e collegamenti ai principali social network. Il 56%, ad esempio, si collega a Facebook, il 27% utilizza i servizi di Instant messaging come Msn e solo il 5% Twitter. Ma la mania per le tecnologie dei nostri connazionali non si ferma qui. Una ricerca Doxa per eBay.it rivela infatti che oltre 2 miliardi di euro l’anno vengono spesi per comprare accessori per apparecchi hi-tech, con un incremento della spesa del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli accessori più gettonati sono quelli per cellulari (+45% acquisti sul 2010), in particolare quelli per l’iPhone con oltre 240 mila oggetti venduti e una crescita annuale del 119%. A seguire, accessori per pc portatili (+29%), per palmari (+27%) e per fotocamere digitali (+14%).
Dalla stessa indagine emerge, inoltre, che tre italiani su cinque dichiarano di essere “affezionati” ai propri apparecchi tecnologici. I più attaccati sono in percentuale i giovanissimi sotto i 24 anni (79%) e i giovani tra i 25-34 anni (68%). E non solo la funzionalità, ma anche l’estetica gioca un ruolo importante nell’acquisto. Infatti, se la durata (83%), le funzioni tecniche (81%) e il prezzo (74%) si confermano criteri importanti, stupisce (o forse no) come quasi la metà dei nostri connazionali (47%) dichiari che il design e l’estetica sono fattori di cui tengono conto quando comprano apparecchiature elettroniche. E, guardando i motivi che spingono gli italiani a sostituire i loro dispositivi tecnologici, sebbene la maggior parte (81%) tenda a cambiarli quando il vecchio non funziona più oppure quando ne viene prodotto uno con nuove funzionalità (15%), ci sono ben 1 milione e mezzo di italiani che optano per mettere da parte la tv o il cellulare, per quanto ancora funzionanti, solo perché non li soddisfano più esteticamente. I dati snocciolati dai due studi recenti farebbero pensare ad un'Italia tecnologicamente all'avanguardia. In realtà è altrettanto noto che il nostro paese è agli ultimi posti per uso di internet. La sintesi di questi dati discordanti potrebbe essere che gli italiani amano fare sfoggio di oggetti belli e alla moda, ma non sanno sfruttarne a fondo le potenzialità. Altrimenti, sarebbe inspiegabile conciliare il primato nell'uso della tecnologia con il fatto che solo il 50% dei nostri connazionali naviga (secondo l’ultimo Censis) e che siamo agli ultimi posti in Europa per uso di banda larga (fissa o mobile).
Insomma secondo le due ricerche i nostri connazionali sono sempre più tecnologici. Il primo studio, condotto da Cbs Outdoor-Europe on the Move e realizzato da Harris Interactive su un campione di 1.682 individui in Italia e 9.665 in Europa, dice che il 99% degli italiani in movimento possiede almeno un telefonino contro il 96% della media europea.
Il 58% ha un cellulare con accesso a Internet che gli permette di essere sempre connesso, contro il 52% del resto d’Europa. Addirittura il 43% degli intervistati dichiara di “non poterne fare a meno” e il 38% di tenerlo “costantemente aggiornato con nuove applicazioni o personalizzazioni”. Per quanto riguarda le abitudini degli italiani in movimento, per oltre il 50% la prima azione durante lo spostamento è proprio telefonare e, in linea con la media europea, l’8% si collega a Internet per ricerche, gestione della propria agenda o casella e-mail e collegamenti ai principali social network. Il 56%, ad esempio, si collega a Facebook, il 27% utilizza i servizi di Instant messaging come Msn e solo il 5% Twitter. Ma la mania per le tecnologie dei nostri connazionali non si ferma qui. Una ricerca Doxa per eBay.it rivela infatti che oltre 2 miliardi di euro l’anno vengono spesi per comprare accessori per apparecchi hi-tech, con un incremento della spesa del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli accessori più gettonati sono quelli per cellulari (+45% acquisti sul 2010), in particolare quelli per l’iPhone con oltre 240 mila oggetti venduti e una crescita annuale del 119%. A seguire, accessori per pc portatili (+29%), per palmari (+27%) e per fotocamere digitali (+14%).
Dalla stessa indagine emerge, inoltre, che tre italiani su cinque dichiarano di essere “affezionati” ai propri apparecchi tecnologici. I più attaccati sono in percentuale i giovanissimi sotto i 24 anni (79%) e i giovani tra i 25-34 anni (68%). E non solo la funzionalità, ma anche l’estetica gioca un ruolo importante nell’acquisto. Infatti, se la durata (83%), le funzioni tecniche (81%) e il prezzo (74%) si confermano criteri importanti, stupisce (o forse no) come quasi la metà dei nostri connazionali (47%) dichiari che il design e l’estetica sono fattori di cui tengono conto quando comprano apparecchiature elettroniche. E, guardando i motivi che spingono gli italiani a sostituire i loro dispositivi tecnologici, sebbene la maggior parte (81%) tenda a cambiarli quando il vecchio non funziona più oppure quando ne viene prodotto uno con nuove funzionalità (15%), ci sono ben 1 milione e mezzo di italiani che optano per mettere da parte la tv o il cellulare, per quanto ancora funzionanti, solo perché non li soddisfano più esteticamente. I dati snocciolati dai due studi recenti farebbero pensare ad un'Italia tecnologicamente all'avanguardia. In realtà è altrettanto noto che il nostro paese è agli ultimi posti per uso di internet. La sintesi di questi dati discordanti potrebbe essere che gli italiani amano fare sfoggio di oggetti belli e alla moda, ma non sanno sfruttarne a fondo le potenzialità. Altrimenti, sarebbe inspiegabile conciliare il primato nell'uso della tecnologia con il fatto che solo il 50% dei nostri connazionali naviga (secondo l’ultimo Censis) e che siamo agli ultimi posti in Europa per uso di banda larga (fissa o mobile).
mercoledì 13 luglio 2011
Le fotocamere digitali reflex
Le fotocamere digitali reflex possono essere considerate un punto di arrivo per coloro che hanno iniziato con le prime fotocamere digitali compatte e si sono appassionati a tal punto da sentirsi limitati dalle prestazioni di quest’ultimi apparecchi. Il punto di arrivo diventa anche un naturale punto di partenza perché si dischiude un mondo di opportunità che invoglia ad iniziare una nuova avventura nel mondo della fotografia. Si cercano situazioni sempre più difficili per mettere alla prova la propria bravura e per esprimere al massimo la propria creatività.
Sono molti i punti di forza delle fotocamere digitali reflex sintetizzabili nei seguenti aspetti:
- altissima qualità delle fotografie grazie a sensori molto potenti come CCD, CMOS, APS, FULL FRAME, per citarne solo alcuni attualmente presenti sul mercato;
- obiettivi intercambiabili mediante i quali avere sempre a disposizione l’ottica migliore per ogni occasione, dal grandangolare spinto per riprese panoramiche estreme al superteleobiettivo per cogliere i dettagli anche da molto lontano;
- la possibilità di acquistare ottiche sempre più performanti e sofisticate in base ai propri miglioramenti che garantiscono immagini di qualità superiore rispetto a quelle di qualsiasi fotocamera digitale compatta, anche se dotata di ottica di prestigio;
- massima versatilità essendo possibile scattare fotografie di qualsiasi tipo, dalla posa notturna alla sequenza di fotografie in ambito sportivo, in modalità del tutto automatica oppure introducendo tutta una serie di parametri manuali (apertura diaframma, velocità otturatore, messa a fuoco, bilanciamento del bianco ed altro ancora);
- accessori per aumentare le loro potenzialità essendo studiate come un sistema espandibile, contrariamente alle fotocamere digitali compatte che cercano invece di includere varie funzionalità in un unico pacchetto;
- qualità costruttiva complessiva con un livello di solidità molto buona per garantire la perfetta affidabilità anche in condizioni difficili.
domenica 26 giugno 2011
Google digitalizza 250 mila libri della British library
Circa 250 mila volumi rari della British library di Londra saranno presto disponibili in versione digitale su internet.
Ad aiutare la biblioteca britannica nel processo di digitalizzazione sarà Google, che ha siglato un accordo con l'istituto inglese. I testi tutti pubblicati tra il 1700 e il 1870 e quindi non più soggetti al diritto d'autore, saranno consultabili gratuitamente sul sito della British library e su books.google.co.uk. Il processo di digitalizzazione durerà tre anni, al termine dei quali gli utenti potranno ricercare e consultare un totale di 40 milioni di pagine di volumi sui cambiamenti tecnologici, politici e sociali dell'epoca dell'Illuminismo, della rivoluzione industriale e della guerra di indipendenza americana.
Tra i libri in questione ci sarà per esempio una guida del XVIII secolo alla lingua inglese per marinai danesi che dimostra “come l'inglese abbia cominciato a emergere come lingua dominante a livello internazionale”, ha spiegato Kristian Jensen, curatore della British Library.
E ci saranno anche curiosità come un documento che descrive il primo sottomarino a motore e un trattato sugli ippopotami. L'accordo con Google prevede che sarà il colosso di Mountain View a sostenere i costi della digitalizzazione dei libri. Peter Barron, portavoce di Google per il mercato europeo, ha parlato di “una somma sostanziale” senza però fare riferimento a cifre precise.
Secondo i bene informati l'accordo con Google è il primo passo di un più grande progetto per rendere la maggior parte del catalogo della biblioteca (oltre 14 milioni di libri e un milione di periodici) disponibile in formato digitale entro il 2020.
Il nuovo accordo amplia il “catalogo” di Google che già ha reso disponibili in formato digitale circa 13 milioni di libri, grazie ad accordi simili con altre 40 biblioteche.
Anche se negli Stati Uniti il colosso di Mountain View è in causa con diversi autori ed editori che si oppongono al progetto di rendere disponibili online milioni di volumi ancora protetti dal diritto d'autore. L'accordo per la digitalizzazione di milioni di libri negli Stati Uniti è infatti stato respinto a marzo da un giudice federale di New York.
Ad aiutare la biblioteca britannica nel processo di digitalizzazione sarà Google, che ha siglato un accordo con l'istituto inglese. I testi tutti pubblicati tra il 1700 e il 1870 e quindi non più soggetti al diritto d'autore, saranno consultabili gratuitamente sul sito della British library e su books.google.co.uk. Il processo di digitalizzazione durerà tre anni, al termine dei quali gli utenti potranno ricercare e consultare un totale di 40 milioni di pagine di volumi sui cambiamenti tecnologici, politici e sociali dell'epoca dell'Illuminismo, della rivoluzione industriale e della guerra di indipendenza americana.
Tra i libri in questione ci sarà per esempio una guida del XVIII secolo alla lingua inglese per marinai danesi che dimostra “come l'inglese abbia cominciato a emergere come lingua dominante a livello internazionale”, ha spiegato Kristian Jensen, curatore della British Library.
E ci saranno anche curiosità come un documento che descrive il primo sottomarino a motore e un trattato sugli ippopotami. L'accordo con Google prevede che sarà il colosso di Mountain View a sostenere i costi della digitalizzazione dei libri. Peter Barron, portavoce di Google per il mercato europeo, ha parlato di “una somma sostanziale” senza però fare riferimento a cifre precise.
Secondo i bene informati l'accordo con Google è il primo passo di un più grande progetto per rendere la maggior parte del catalogo della biblioteca (oltre 14 milioni di libri e un milione di periodici) disponibile in formato digitale entro il 2020.
Il nuovo accordo amplia il “catalogo” di Google che già ha reso disponibili in formato digitale circa 13 milioni di libri, grazie ad accordi simili con altre 40 biblioteche.
Anche se negli Stati Uniti il colosso di Mountain View è in causa con diversi autori ed editori che si oppongono al progetto di rendere disponibili online milioni di volumi ancora protetti dal diritto d'autore. L'accordo per la digitalizzazione di milioni di libri negli Stati Uniti è infatti stato respinto a marzo da un giudice federale di New York.
venerdì 17 giugno 2011
Le 10 regole d'oro per un'abbronzatura da favola
Anche se le giornate sono ancora un po' incerte ormai l'estate è arrivata insieme alla voglia di vacanze e di sole. Che si vada al mare, in montagna o al lago per tutti in agguato c'è un grande pericolo ad attenderli: la scottatura!
Come fare allora ad abbronzarsi in maniera corretta evitando le dolorose bruciature della pelle e le conseguenti fastidiose (ed antiestetiche) spellature?
Ecco quindi dieci consigli per abbronzarsi in maniera sana ed intelligente, ottenendo una tintarella invidiabile ed evitando i rischi che metterebbero a repentaglio la salute della nostra pelle.
1) Limitare l'esposizione quando l'intensità dei raggi UV (raggi ultravioletti) è massima (intorno a mezzogiorno).
Durante le ore più calde, stare il più possibile all'ombra, indossare indumenti e proteggere gli occhi con occhiali da sole.
2) Usare creme e filtri solari con un adeguato filtro di protezione, soprattutto su quelle parti del corpo (mani, collo, viso) costantemente esposte al sole.
3) Iniziare con un filtro di protezione solare (FPS) alto durante le prime esposizioni, per poi abbassarlo nei giorni successivi.
4) Continuare a proteggersi anche se si è già abbronzati: l'abbronzatura attenua solo parzialmente le radiazioni ultraviolette (equivale ad un FPS di circa 4).
5) Non restare sdraiati al sole per ore, ma al contrario muoversi e svolgere attività fisica.
6) Anche restando in acqua si è esposti alle radiazioni UV: proteggersi adeguatamente!
7) Evitare l'uso di profumi e deodoranti che possono rendere la pelle più sensibile e provocare scottature. Lo stesso vale per alcuni medicinali: a tal proposito, è bene consultare il proprio farmacista.
8) Bere molta acqua per evitare la disidratazione.
9) Le radiazioni UV agiscono anche quando la temperatura è mite: proteggersi anche quando il cielo è nuvoloso e non fa eccessivamente caldo.
10) Per aiutare l'abbronzatura mangiare cibi ricchi di carotenoidi poiché stimolano i melanociti, cioè le cellule deputate all'abbronzatura, favorendo la pigmentazione più o meno profonda della pelle. Rientrano in questa categoria tutti i cibi a forte colorazione giallo-arancio, rossa o verde, come: le ciliegie, le more, le fragole, i lamponi, le carote, i pomodori, le albicocche, le pesche, il melone, i cachi, le zucche, il radicchio o gli spinaci.
Prendere il sole gradualmente, usare i filtri solari, cibi sani ed evitare gli orari troppo rischiosi: queste, in conclusione, sono le semplici regole per un'abbronzatura bella, duratura e soprattutto sana.
giovedì 16 giugno 2011
Lo sapevate? IPad, dall'India arriva il rivale low cost a 20 sterline
Steve Jobs e la Apple devono guardarsi dall'India.
È da qui che arriva un'idea rivoluzionaria che potrà procurare parecchi grattacapi all'azienda della mela morsicata. Azim Premji, considerato lo Steve Jobs indiano, sta pensando ad un tablet alla portata di tutti, anche dei contadini e dei ragazzi in età scolare che costerà solo 20 sterline.
Il nuovo prodotto super-tecnologico arriverà sul mercato entro il 2012 e si candida a diventare un concorrente fortissimo per l'iPad. Il tablet è già in fase di sviluppo a Bangalore presso Electronic city, il centro di ricerca della Wipro, l’azienda di hi-tech indiana fondata da Premji, dove lavorano circa 11.000 dipendenti.
A spingere il magnate indiano dell’elettronica in questa iniziativa imprenditoriale è la continua crescita dell'India soprattutto per quanto riguarda il mercato dei tablet pc, complice la rete 3G in espansione. Previsioni e dati molto reali parlano di un mercato tecnologico in continuo sviluppo che presto sfiorerà la quota di 1.000.000 vendite di tablet.
Nelle intenzioni di Premji, il prodotto che verrà lanciato sul mercato non sarà semplicemente una versione economica dell’Ipad bensì un prodotto ad alta tecnologia. Secondo alcune ricerche, attualmente sarebbe possibile realizzare un tablet a 50 sterline. Per ridurre ulteriormente i costi di vendita serve quindi un balzo tecnologico che gli ingegneri indiani stanno studiando in collaborazione con una società belga specializzata in nanotecnologia, la Imec. Ashok Jhunjhunwala dell’Indian Institute of Techology, ha dichiarato che ridurre il costo di un tablet a quei livelli non è certo un’impresa semplice:
“È molto difficile. Il costo di ogni singolo elemento deve essere ridotto senza compromettere la qualità”. Premji, che è già l’uomo più ricco dell’India, potrebbe quindi presto diventare il più agguerrito concorrente di Steve Jobs. Invece di Bill Gates e della Silicon Valley, dunque, il campo di battaglia potrebbe spostarsi decisamente verso est.
È da qui che arriva un'idea rivoluzionaria che potrà procurare parecchi grattacapi all'azienda della mela morsicata. Azim Premji, considerato lo Steve Jobs indiano, sta pensando ad un tablet alla portata di tutti, anche dei contadini e dei ragazzi in età scolare che costerà solo 20 sterline.
Il nuovo prodotto super-tecnologico arriverà sul mercato entro il 2012 e si candida a diventare un concorrente fortissimo per l'iPad. Il tablet è già in fase di sviluppo a Bangalore presso Electronic city, il centro di ricerca della Wipro, l’azienda di hi-tech indiana fondata da Premji, dove lavorano circa 11.000 dipendenti.
A spingere il magnate indiano dell’elettronica in questa iniziativa imprenditoriale è la continua crescita dell'India soprattutto per quanto riguarda il mercato dei tablet pc, complice la rete 3G in espansione. Previsioni e dati molto reali parlano di un mercato tecnologico in continuo sviluppo che presto sfiorerà la quota di 1.000.000 vendite di tablet.
Nelle intenzioni di Premji, il prodotto che verrà lanciato sul mercato non sarà semplicemente una versione economica dell’Ipad bensì un prodotto ad alta tecnologia. Secondo alcune ricerche, attualmente sarebbe possibile realizzare un tablet a 50 sterline. Per ridurre ulteriormente i costi di vendita serve quindi un balzo tecnologico che gli ingegneri indiani stanno studiando in collaborazione con una società belga specializzata in nanotecnologia, la Imec. Ashok Jhunjhunwala dell’Indian Institute of Techology, ha dichiarato che ridurre il costo di un tablet a quei livelli non è certo un’impresa semplice:
“È molto difficile. Il costo di ogni singolo elemento deve essere ridotto senza compromettere la qualità”. Premji, che è già l’uomo più ricco dell’India, potrebbe quindi presto diventare il più agguerrito concorrente di Steve Jobs. Invece di Bill Gates e della Silicon Valley, dunque, il campo di battaglia potrebbe spostarsi decisamente verso est.
mercoledì 15 giugno 2011
Tutti con il naso al cielo per la luna rossa
Quello di questa sera è un appuntamento da non perdere. Infatti sarà possibile vedere una completa eclissi di luna, un evento che si è ripetuto solo 3 volte nell'ultimo secolo e dalla durata che non si ripeteva ormai da 10 anni.
La luna impiegherà 100 minuti solo per entrare nella fase di totalità, in Italia l'orario per osservare questo fenomeno è stimato dalle 21:22 fino alle 23:03.
Per poter osservare il fenomeno nelle migliori condizioni, è innanzi tutto importante avere l'orizzonte Sud-est sgombro da ostacoli naturali o artificiali. Per chi abita in città, la situazione ideale andrà ricercata in una zona il più possibile priva di illuminazione artificiale, come un parco o una zona periferica di campagna. Come attrezzatura, consigliamo di dotarsi quanto meno di un binocolo.
Per avere una nuova eclissi totale in un orario "facile" bisognerà aspettare il 20 dicembre 2029.
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